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Lamu


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È una realtà unica ed affascinante l'Isola di Lamu, situata a nord del Kenya, che è riuscita a sfuggire dagli sconvolgimenti che hanno caratterizzato il Novecento e per questo ha saputo mantenere intatti stile di vita, cultura ed architettura.

Anche se negli Anni Novanta ha conosciuto una certa notorietà è stata in grado di mantenere intatte le sue suggestioni antiche, tanto che oggi è un'isola tutta da scoprire, ricca di litorali e baie da sogno.

Si può raggiungere solo con l'uso di barche: qui non sono ammessi altri mezzi di trasporto se non asini e biciclette, ulteriore caratteristica che aiuta a mantenere intatto il fascino antico di un luogo dichiarato non a caso Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall'Unesco.
L'isola, abitata già nel XIV secolo, venne conquistata prima dai navigatori portoghesi, poi dagli arabi, in seguito fu al centro di un vivace scambio commerciale con l'Oman. È la ricchezza architettonica che non ti aspetti e che conferisce all'isola il suo tocco unico a renderla famosa. La cultura Swahili è ancora radicata sia negli usi e costumi che nei preziosi resti e rovine della parte medievale.

Capitale dell'isola è l'antica città di Lamu, la più antica popolata di tutto il Kenya e uno dei primi insediamenti swahili sulla costa orientale dell'Africa.
Il porto di Lamu esiste da almeno un millennio. La città venne citata la prima volta dal viaggiatore arabo Abu-al-Mahasini che incontrò un giudice di Lamu visitando La Mecca nel 1441. La storia cittadina è segnata dall'invasione portoghese dell 1506, ed in seguito dalla dominazione dell'Oman attorno al 1813 (l'anno della famosa "Battaglia di Shela", presso Shela -isola di Lamu- un tentativo da parte di Pate, alleata con il clan Mazrui, dell'Oman e di Mombasa, di sottoporre Lamu. Il tentativo fallì completamente, e fu un massacro).
L'invasione portoghese venne fatta al fine di guadagnare il controllo della tratta commerciale che conduceva all'Oceano Indiano. Per molto tempo il Portogallo mantenne il monopolio della navigazione della costa orientale africana ed impose tasse sui preesistenti canali commerciali.
Nel 1580 Lamu guidò una ribellione contro i Portoghesi, ribellione fomentata dai turchi. Nel 1652 venne aiutata dall'Oman nel tentativo di cacciare i portoghesi. Gli anni che Lamu visse come protettorato dell'Oman sono da considerare una vera "età dell'oro". In questo periodo Lamu divenne il centro della poesia, della politica, delle arti, dell'artigianato e del commercio.

Lamu è una fantastica cittadina piena di meraviglie, ammantata da un'atmosfera medievale.
Popolata quasi esclusivamente da musulmani, non ha cambiato di molto l'aspetto e il carattere nel corso dei secoli. In passato florida cittadina portuale, oggi Lamu è un centro fuori mano e autosufficiente, estremamente tranquillo e rilassante.
Nessun'altra città swahili, ad eccezione di Zanzibar, è in grado di offrire tanta ricchezza culturale e un tradizionale stile architettonico ancora intatto (antenne televisive a parte).
Potrete avere un eccellente panorama della cultura e della storia della città visitando il Lamu Museum, sul lungomare.
Se il museo riuscirà a stuzzicare la vostra curiosità sulla cultura swahili, allora non mancate di ammirare l'edificio, splendidamente restaurato, che ospita lo Swahili House Museum.
Tra i principali edifici della città si ricordano:

  • Forte di Lamu: Fumo Madi ibn Abi Bakr, sultano di Pate, ne iniziò la costruzione sulla costa, al fine di proteggere i membri del suo governo, tutt'altro che popolare. Morì nel 1809, prima ancora che venisse completato il primo piano.
  • Moschea Mnarani
  • Moschea Riyadha in Langoni (un sobborgo a sud di Lamu Città): Habib Salih, uno Sharif con legami familiari in Hadramawt, Yemen, si insediò a Lamu nel 1880, e qui divenne un insegnante religioso molto rispettato. Habib Salih ebbe grande successo raccogliendo molti studenti e nel 1900, venne eretta la moschea Riyadha. Inaugurò il Habshi Maulidi (uno dei riti musulmani che celebra la nascita del profeta Maometto con musica e letture), in cui gli studenti cantavano versi accompagnati da tamburi. Dopo la sua morte avvenuta nel 1935, i suoi figli continuarono a gestire la Madrasa che divenne uno dei più prestigiosi centri di studio islamico dell'Africa orientale. La moschea è sede del Maulidi Festival (Mawlid o Maulidi in lingua Swahili - La nascita del Profeta), organizzato ogni anno durante l'ultima settimana del mese natale del Profeta (il terzo mese del calendario musulmano - tra febbraio e aprile). Durante questo festival arrivano pellegrini dal Sudan, dal Congo, dall'Uganda, dallo Zanzibar e dalla Tanzania che, insieme agli abitanti del posto, cantano i versi di Maometto. Habib Salih o Habib Swaleh era un discendente dell'Imam Ali bin Abi Talib, primo cugino paterno di Maometto, che sposò Fatimah al-Zaharai, la figlia del citato Profeta islamico. Anche Alī ibn Muḥammad al-Zanji, che la storia ricorda come Ṣāḥib al-Zanj, “Signore degli Zengi”, si proclamava come legittimo discendente del nominato quarto califfo (vedi Zanguebar il paese degli Zanj).

Una delle più bizzarre attrazioni di Lamu è il Donkey Sanctuary istituito nel 1987. Qui gli asini che vagano per la città possono trovare foraggio e acqua, quelli malati ricevono cure gratuite, anche se in tutto l'arcipelago esistono tuttora pratiche primitive, a dir poco barbare, circa il trattamento delle malattie di questi animali. Ci sono circa 2200 gli asini sull'isola, che sono utilizzati in agricoltura, ma anche per portare provviste di casa e materiali da costruzione. In genere si vedono arrancare in città da soli ma, in teoria, ogni asino è di proprietà di qualcuno. Per promuovere il benessere di questi animali la Lamu Donkey Sanctuary organizza, in marzo / aprile di ogni anno, una "parata" dove un numero sorprendente di persone locali portano con orgoglio i loro animali da soma e durante la quale viene premiato l'asino "più curato" (per denaro il diavolo si trasforma in acqua santa!). L'evento principale per Lamu è una corsa degli asini lungo il litorale, che si tiene nel mese di giugno. I residenti Lamu si improvvisano fantini e la vittoria in questa gara annuale, che attira la maggior parte della gente della città, è un titolo molto ambito.

È vivamente consigliabile fare un giro in dhow. I costruttori di queste tipiche imbarcazioni a vela, che risiedono a Lamu, sono considerati i migliori della costa. Queste imbarcazioni sono parte integrante della vita sull'isola. Una giornata trascorsa in mare su un dhow è un'esperienza meravigliosa e un modo fantastico per esplorare la zona. Le acque calme intorno a Lamu sono perfette per la vela, e le isole vicine ben meritano una visita per i loro piccoli villaggi di pescatori, antiche rovine e spiagge deserte. Dopo una giornata in acqua, tornando verso Lamu Città al tramonto, non si può che ammirare come il sole trasformi l'oceano in oro.

L'economia di Lamu fu basata sul commercio degli schiavi fino all'abolizione del 1907. Gli altri beni esportati furono avorio, mangrovie, gusci di tartaruga e corni di rinoceronte che venivano spediti attraverso l'Oceano Indiano fino al Medio Oriente e all'India. Oltre all'abolizione della schiavitù, anche la costruzione della ferrovia dell'Uganda (Uganda Railway) del 1901 contribuì significativamente a mettere in crisi l'economia di Lamu. In tempi recenti il turismo ha gradualmente migliorato l'economia locale.

Adagiata sull'Isola Lamu, lungo la costa superiore del Kenya orientale, Lamu è raggiungibile con imbarcazioni diesel in partenza da Mokowe, sulla terraferma; in alternativa potete prendere un volo che atterra nella vicina isola di Manda.
Ci sono anche escursioni dirette sull'isola organizzate da Malindi, oppure per raggiungere Lamu ci si può avventurare sulla strada che da Malindi conduce a Garsen: da qui si prosegue per Hindi e Mokowe da dove ci si imbarca per Lamu.
Oltre all'antica Lamu altre località da visitare sono Kiwayu e il villaggio di Matandoni, dove ancora costruiscono i tradizionali dhow.

A livello paesaggistico l'isola di Lamu si presenta con dune ondulate e spiagge sconfinate, un mare che invita alle immersioni e allo snorkeling grazie alle acque cristalline e alla ricca fauna marina. Lo snorkeling nel reef di Kinyika è sicuramente un'esperienza sensoriale indimenticabile; si raggiunge la destinazione grazie al caratteristico dhow per poi tuffarsi e giocare con le innumerevoli specie marine presenti e, per i più fortunati, nuotare con i delfini.

Da non dimenticare è la pesca d'altura organizzata tra dicembre e marzo. Il pesce nell'arcipelago è molto variegato: Sailfish (un genere Istiophorus di Billfish) e Marlin, Kingfish, Wahoo, Carango e altri.

Lamu - Dhow
Lamu - Dhow

Vedi anche: Lamu e Lamu Island