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Pronto il vaccino contro la malaria


Vaccinazione malaria con il  RTS, S
Vaccinazione malaria con il RTS, S

 

Pronto il vaccino contro la malaria, tocca all'OMS liberalizzarlo.

Dopo trenta infiniti anni di ricerca e altri ancora di ostracismo delle grandi case farmaceutiche, l’Agenzia Europea dei Farmaci (EMA) ha dato l’ok alla commercializzazione del primo vaccino al mondo contro la malaria.

 

Il RTS, S - nome commerciale “Mosquirix” - così si chiamerà il vaccino prodotto dalla GlaxoSmithKline, attende ora solamente la prassi burocratica del via libera da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. La notizia è stata accolta con grande entusiasmo dall'Unione Africana, dato che nei paesi in cui la malaria è endemica si potrà procedere all'immunizzazione di tutti i bambini dalle sei settimane ai 17 mesi di età, evitando secondo le stime ufficiose, almeno 200.000 morti all'anno in età infantile. Il vaccino, sperimentato anche in Kenya su campioni di ogni età, sembra essere oltretutto efficiente anche contro l’epatite B e non ha mostrato effetti collaterali. Per la sperimentazione finale, è stato decisivo il finanziamento di 200 milioni di dollari della fondazione del patron di Microsoft, Bill Gates.

L’OMS dovrebbe pronunciarsi in maniera definitiva entro la fine dell’anno, anche se non è ancora stato ufficializzato entro quando potranno essere date le autorizzazioni agli stati africani. “Non oltre il 2017” fanno trapelare dagli uffici di Ginevra, ma il Kenya e gli altri Paesi della fascia sub sahariana, che più degli altri soffrono i danni della zanzara anofele, si augurano che il vaccino sia utilizzabile già dalla primavera dell’anno prossimo.

L’OMS intanto, in una nota, ha fatto sapere che Mosquirix «è il principale risultato raggiunto finora per lo sviluppo di un vaccino anti-malaria», per aggiungere poi: «È necessario che i finanziamenti a Mosquirix non distolgano risorse da destinare all'utilizzo di zanzariere, farmaci efficaci e test rapidi per la diagnosi». Insomma, entusiasmo sì, ma con i piedi per terra. D'altronde, anche il professor Adrian Hill dell’Istituto Jenner di Oxford ha spiegato alla «Bbc» che «nonostante il vaccino sia un grande risultato scientifico, una zanzariera resta comunque più efficace». I risultati, infatti, non sono ancora brillantissimi: Mosquirix, sperimentato in 7 Paesi africani (Burkina Faso, Gabon, Ghana, Kenya, Malawi, Mozambico e Tanzania), si è mostrato efficace solo nel 56% dei bambini fra 7 e 17 mesi e nel 31% di quelli fra 6 e 12 settimane. I suoi effetti, inoltre, diminuiscono dopo un anno.

By various sources

 

Approfondimenti

• RTS,S punta a sollecitare il sistema immunitario dell'organismo a difendersi nei confronti del plasmodium falciparum, il parassita responsabile della malattia, al momento del suo primo passaggio nel circolo sanguigno e/o quando il parassita infetta le cellule del fegato. È stato disegnato per prevenire che il parassita infetti, maturi e si moltiplichi nel fegato: dopo questo passaggio il parassita potrebbe ritornare nel sangue e infettare i globuli rossi, dando luogo ai sintomi clinici tipici della malattia.

• La sicurezza e l'efficacia di RTS, S sono state valutate in un ampio studio di Fase III, nel quale è stato somministrato in tre dosi, a distanza di un mese con una quarta dose addizionale a 18 mesi di distanza. I risultati di questo studio hanno chiaramente dimostrato che RTS, S può aiutare a proteggere i bambini dalla malaria nei Paesi in cui è endemica, quando impiegato in associazione alle altre misure di controllo della malattia come le zanzariere.

• RTS, S è stato creato nel 1987 da scienziati che lavoravano nei laboratori GSK. Il primo sviluppo clinico è stato realizzato in collaborazione con il Walter Reed Army Institute for Research. Nel gennaio 2001 GSK and PATH, grazie ad un grant della Bill & Melinda Gates Foundation a PATH, hanno realizzato una partnership pubblico-privato per lo sviluppo di un vaccino basato su RTS, S per i neonati e i bambini piccoli che vivono nelle regioni in cui la malattia è endemica nell'Africa sub-sahariana.

• GSK ha investito oltre 365 milioni di dollari e si attende di investire ancora da 200 a 250 milioni di dollari prima che lo sviluppo sia completato. Tra il 2001 e la fine del 2014 la MVI (Malaria Vaccine Initiative) sostenuta da contributi della Bill & Melinda Gates Foundation, ha speso oltre 200 milioni di dollari per l'avanzamento del progetto RTS, S.

 

Lo studio a lungo termine

Per valutare gli effetti a lungo termine del vaccino, i ricercatori del programma KEMRI-Wellcome Trust di Kilifi, in Kenya, hanno seguito 447 bambini che avevano ricevuto almeno tre dosi di Mosquirix, o di un vaccino di controllo, quando avevano tra i cinque e i 17 mesi. Dopo sette anni, 312 bambini erano ancora coinvolti nel follow-up. I dati raccolti hanno mostrato che, durante il primo anno, il rischio di sviluppare malaria nei bambini già vaccinati era del 35,9% più basso rispetto al gruppo di controllo. Ma dopo sette anni, questa differenza scendeva al 4,4%. Dopo cinque anni, inoltre, nei bambini esposti a tassi di malaria più alti della media, i casi di malattia registrati erano addirittura maggiori tra i bambini vaccinati che tra i controlli, 1.002 contro 992.

Il coordinatore dello studio pubblicato sul NEJM, Philip Bejon, ha spiegato che l’effetto rebound potrebbe essere dovuto al fatto che i bambini vaccinati sviluppano l’immunità naturale più lentamente rispetto ai bambini non vaccinati.

 

24 apr 2017 - Il Ghana, il Kenia e il Malawi piloteranno il primo vaccino contro la malaria del mondo dal 2018, offrendolo ai bambini in aree ad alto rischio come parte di prove in vita reale, ha dichiarato l'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il vaccino iniettabile, chiamato RTS, S o Mosquirix, è stato sviluppato dal gruppo farmaceutico britannico GlaxoSmithKline per proteggere i bambini dalla forma più mortale di malaria in Africa. Negli studi clinici è risultato solo parzialmente efficace e deve essere somministrato in un programma a quattro dosi, ma è il primo vaccino approvato dall'OMS contro la malattia da zanzara.

Matshidiso Moeti, direttore regionale africano dell'OMS, ha dichiarato: "In combinazione con gli interventi di malaria esistenti, un vaccino di questo tipo avrebbe la possibilità di salvare decine di migliaia di vite in Africa".

La malaria uccide circa 430.000 persone l'anno, la stragrande maggioranza dei quali neonati e bambini nell'Africa sub-sahariana. Gli sforzi globali negli ultimi 15 anni hanno tagliato il numero di morti per malaria del 62 per cento tra il 2000 e il 2015.

Il programma pilota dell'OMS valuterà se l'effetto protettivo di Mosquirix nei bambini di età compresa tra 5 e 17 mesi può essere replicato nella vita reale. Esso valuterà inoltre la fattibilità di fornire le quattro dosi necessarie ed esplorerà il ruolo potenziale del vaccino nella riduzione del numero di bambini uccisi dalla malattia.

L'OMS ha affermato che il Malawi, il Kenya e il Ghana sono stati scelti per il pilota a causa di diversi fattori, tra cui i tassi di malaria elevati, l'ampio uso delle zanzariere e programmi di immunizzazione ben funzionanti.

Ognuno dei tre paesi deciderà quali distretti e regioni saranno incluse nel progetto pilota, ha affermato l'OMS, dando priorità alle aree con elevata presenza della malaria, in quanto da questi luoghi gli esperti si aspettano di trarre il massimo vantaggio dall'uso del vaccino.