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Turismo ferroviario in Kenya


I passeggeri cavalcano le carrozze sovraccariche di un treno di pendolari nella capitale del Kenya, Nairobi
I passeggeri cavalcano le carrozze sovraccariche di un treno di pendolari nella capitale del Kenya, Nairobi

 

La passione di scoprire le ferrovie d'epoca è praticato universalmente e può essere divertente o masochista al medesimo tempo, specialmente in Africa.

 

Il progetto del gran colonialista Cecil Rhodes di una linea dal Cairo al Capo (Sud Africa) s'insabbiava nella brughiera africana nel 20^ secolo. Ora si parla di rivitalizzare le ferrovie sul Continente. Il Kenya propone una linea a binario doppio da Mombasa a Juba in Sudan.

In Kenya, i servizi passeggeri scomparivano negli anni ’80. Rimaneva solo quello sulla linea di Mombasa, soggetto di una prossima escursione.

 

Recentemente ristabilivano il servizio passeggeri da Nairobi a Kisumu, (chiuso nel 2000) che decidevo di esplorare.

La stazione di Nairobi, è diventata un immondezzaio, tana di venditori ambulanti e borseggiatori che salgono in treno, gli uni per vendere vivande contenenti sonniferi, gli altri per "lavorare" sui passeggeri addormentati.

Il treno da Nairobi raggiunge Kisumu dopo 14 ore di viaggio.

Decido di osservare la scena nella "econony class" la vecchia "terza" , dove il concetto del viaggiare comodi è di nessuna importanza per la dirigenza.

I vagoni "economy" sono decrepiti, in servizio dall'era coloniale, costruiti non per viaggiare comodi, ma per trasportare - al villaggio - il numero piú grande possibile di "nativi".

Si parte alle 18.30 ed è ancora chiaro per osservare la scena mentre si attraversa la baraccopoli di Kibera, la più grande dell'Africa. Per chi non l’ha visitata raccomando di vederla dal treno evitando così di essere scippato o peggio. Frotte di bambini corrono lungo il treno che va a passo di lumaca per non prendere sotto qualcuno come capita abbastanza sovente. Non c'è nessuna barriera tra i binari e le baracche lungo la linea che passano per abitazioni.

Nell'era coloniale, la "terza" era riservata agli africani, con banconi di legno ancora in uso. L'unica "comodità" introdotta dopo "l'indipendenza"consiste di sottili cuscini di tela. Nelle latrine le istruzioni per l'uso sono in kiswahili. Evidentemente chi parla l'inglese non viaggia in "terza".

Nelle stazioni ci sono dei tabelloni indicanti: << Sono vietati a bordo galline vive, patate e cassava >>, ma non altri prodotti agricoli o animaletti come coniglietti, maialini, ecc.

Durante le recenti celebrazioni centenarie della città di Kisumu, allestivano un treno speciale chiamato "Lunatic Express" titolo preso dal famoso libro di S.T.Elliot che raccontava l'apertura della ferrovia da Mombasa a Port Florence (oggi Kisumu) nel 1902.

In seguito a proteste da parte del pubblico il titolo era rimosso. La gente pensava che l'aggettivo "lunatico" fosse dedicato agli abitanti della città sul lago.

Oggi raramente si vedono delle facce bianche a bordo. Anche senza il titolo il treno rimane tuttora sotto l'influenza dei lunatici moderni: I passeggeri si picchiano, spingono e urlano per entrarvi e occupare le sedie. Sacchi di granoturco e fagioli, fastelli di banane, fascine di canna da zucchero, cestini di varie verdure ecc sono spinti tra le finestre, sulle gambe dei passeggeri già seduti. Volano imprecazioni in Kikuyu, Dholuo, Kiluhia e Kiswahili. Il possedere il biglietto rosso dei posti riservati di 280 sh ( 2.0 euro) non garantisce niente. Dipende da chi arriva prima. Molti passano la notte dormendo in terra, arrotolati in una coperta.

In "terza" non c'è né acqua ne luce, ma sempre presente un poliziotto della "ferroviaria" che non fa altro che scroccare da mangiare dagli ambulanti che esistono a suo piacere. Le latrine sono a "fondo aperto" Nonostante tutto ogni tanto scoppiano grandi risate. La politica è sempre discussa a fondo.

I viaggiatori regolari si portano dietro il mangiare. Per gli altri la ferrovia provvede il "servizio" dei venditori ambulanti accreditati, che usufruiscono di un biglietto a costo ridotto. Questo servizio fu introdotto in seguito ad incidenti di venditori che spacciavano vivande col sonnifero, per poi derubare gli addormentati.

Scambio quattro parole con Otiende di 70 anni che fa questo lavoro dal 1960. Vende acqua in bottiglia, granoturco bollito, noccioline, mandasi, chapati, samosa, sigarette, caramelle ecc. Il turno dura 14 ore, ma dice di essersi abituato. Ha sopravvissuto a due incidenti, uno a Londiani nel 1989 e l'altro a Lela, vicino a Kisumu dove perirono 13 persone. In ambedue i casi si distinse nel soccorrere la gente.

In media fa sei viaggi alla settimana.

Il treno arriva a Kisumu verso le 5 am e bisogna pensare al ritorno. Non mancano gli "autopullmann" e scelgo l"Akamba" che mi porta a casa a 150 km distante in circa due ore e mezza.

Dal punto di vista dell'"hobby" ferroviario il viaggio è stato divertente. Gli altri in programma sono: Eldoret-Kampala e Konza-Magadi Soda nella terra dei Maasai. La rotta Nairobi-Mombasa è raccomandabile.

Per chi s'interessa di ferrovie storiche raccomando il " Railway Museum" di Nairobi, che contiene dei reperti unici di locomotive a vapore di un metro di scartamento. Per i nostalgici della trazione a vapore, ogni tanto la Kenya Railways organizza una escursione Nairobi - Naivasha con un treno trascinato da una locomotiva a vapore vecchia di almeno 100 anni. Ce ne sono ancora alcune in servizio.

By Georg Von Eisen

The SGR Mombasa Terminus at night
The SGR Mombasa Terminus at night

 

Nuova linea ferroviaria Mombasa-Nairobi

31.05.2017 - Con il viaggio inaugurale del Presidente Uhuru Kenyatta da Nairobi alla seconda città del Kenya e primo porto marittimo, si da il via alla linea veloce ferroviaria, a scartamento normale, che era stata promessa otto anni fa e che è stata realizzata dai cinesi in tempi record per il Kenya, cinque anni di lavori.

Dal 1 giugno 2017, come ha annunciato il Managing Director di SGR Kenya, Atanas Maina, verrà effettuata una corsa giornaliera di andata e ritorno tra le due città (il vecchio treno poteva effettuare un solo viaggio per giorno tra le due città della durata di dieci ore).

La durata dell'intera corsa si attesta sulle cinque ore per soli 485 Km di ferrovia (contro i 529 Km della precedente realizzata anch'essa in cinque anni a fine '800), di media tre meno di un bus e senza possibili ritardi dovuti a traffico o incidenti. Nulla a confronto con una ferrovia progettata per raggiungere Nairobi, da Mombasa, in due ore e mezzo (vedi articolo qui sotto).

Il vecchio treno aveva una velocità massima di 70 km/h, mentre il nuovo treno può viaggiare alla velocità "supersonica" di 120 km/h, quindi a velocità Mach 1, creando il cosiddetto "boato sonico".

Il programma resterà questo almeno fino alla fine dell'anno, anche se Maina ha già annunciato che in caso di maggiori richieste la linea è pronta a supportare un altro convoglio.

Ogni treno avrà capienza massima di 1200 persone (960 persone era la capienza del vecchio treno), e (solo) secondo il Governo keniota alleggerirà di molto il trasporto via strade dei pendolari e dei viaggiatori tra le due città.

La vecchia ferrovia era gestita da 32.000 dipendenti, mentre mentre la nuova, per effetto dell'innovazione tecnologica, impiega 60.000 dipendenti!

Le tariffe per i passeggeri: la prima classe costerà Kshs. 3000 (circa 27 euro) e la classe economica Kshs. 950 (circa 9 euro). Prezzi assolutamente accessibili per un viaggio "comodo" di cinque ore, e concorrenziali rispetto all'autobus che corre su strade spesso trafficate e insidiose. I biglietti saranno disponibili da giovedì 1 giugno.

Da gennaio 2018 è invece prevista l'introduzione dei treni cargo, in grado di trasportare direttamente i container che arriveranno nel porto di Mombasa, e in questo modo decongestionare il traffico ormai diventato insostenibile dei Tir che si recano a nord del Paese o in Uganda e Sud Sudan.

Il viaggio inaugurale del Presidente Kenyatta sarà "guidato" da tre macchiniste donne, si tratta di una novità assoluta per quanto riguarda il Paese. Le macchiniste Concilia, Wendy e Caroline hanno seguito un lungo training con un esperto driver cinese e hanno già effettuato con successo un percorso di prova.

Lungo la tratta Nairobi-Mombasa sono previste sette fermate in altrettante stazioni: Mtito Andei, Emali, Kibwezi, Athi River, Miaseni, Mariakani e Voi.

I "moderni" treni cinesi, giunti al porto di Mombasa, da utilizzare sulla ferrovia ad alta velocità Mombasa-Nairobi.
I "moderni" treni cinesi, giunti al porto di Mombasa, da utilizzare sulla ferrovia ad alta velocità Mombasa-Nairobi.

 

Arrivati i nuovi treni a Mombasa,

ed è subito polemica!

 

16.01.2017 - I lavori per la ferrovia ad alta velocità Mombasa-Nairobi procedono a gonfie vele, grazie all'operosità dei cinesi, ma le locomotive che sono sbarcate settimana scorsa nel maggior porto keniota non sembrano proprio moderne.

A fronte di un investimento importante, 150 miliardi di scellini, ci si aspettava dei veri treni ad alta velocità, con le locomotive aerodinamiche come quelle in funzione di questi tempi in Europa.

Invece sono arrivate delle locomotive cinesi dall'aspetto di un regionale che fa tratte ormai dimenticate.

È scoppiata subito la polemica sui soldi spesi, con l’Opposizione che ha accusato il Governo di aver acquistato vecchi treni a basso costo dai cinesi, mentre alcuni tecnici del settore sostengono che siano stati i cinesi ad approfittare delle scarse conoscenze del Ministero dei Trasporti in materia di ferrovie.

La polemica social ha tenuto banco in questi giorni, mostrando immagini dell’alta velocità etiope con treni molto più avveniristici e di locomotori marocchini molto più economici e moderni.

Il Governo ha confermato che si tratta di locomotori diesel prodotti in Cina dal 1992 al 2005, ma già si dice che non saranno in grado, a carico pieno, di sfruttare la velocità per cui è stata progettata la ferrovia, con la promessa di raggiungere Nairobi, da Mombasa, in due ore e mezzo.