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Fauna del Kenya


Savana africana
Savana africana

Fauna del kenya

 

Il Kenya è ancora oggi una terra dove si trovano il maggior numero e la maggiore varietà d'animali.

E i più grandi sono proprio i Big Five: l'Elefante, il Rinoceronte, il Leone, il Bufalo ed il Leopardo.

 

I grandi mammiferi includono altresì il Ghepardo, il "cugino" del Leopardo.

Un altro grande mammifero è l'Ippopotamo. È il secondo animale terrestre quanto a dimensioni. Può raggiungere il peso di 2 tonnellate.

L'animale che più e meglio eccita la fantasia dei ragazzi è la Giraffa. Tre sono le principali specie: la giraffa masai (vive nel sud del Kenya ed in Tanzania), la giraffa reticolata (vive nel Kenya settentrionale) e la giraffa di Rotschild (vive nel Kenya occidentale e nel nord dell'Uganda). La giraffa possiede la lingua (nera) più lunga di tutti i mammiferi che può arrivare fino a 45 centimetri.

La Zebra la si vede in tutta l'Africa Orientale. È sempre molto attiva; di giorno si muove, di notte si riposa. La zebra è in grado di digerire anche i cibi più pesanti. Di fatto, quindi, sopravvive anche là dove gli altri animali non trovano nulla da mangiare.

La savana piena di arbusti che si trova in questa parte d'Africa accoglie la più straordinaria varietà di Antilopi del mondo. Sono circa 30 diverse specie che vanno dall'Eland (il più grande) al Dik-dik.

 

I piccoli felini sono tutti più o meno l'evoluzione del mitico Gatto fulvo d'Egitto e sono il Gatto dorato africano, il Gatto delle sabbie, il Caracal, il Servalo o gattopardo africano. Pesano dai 2 ai 3 chili, con un olfatto poco sviluppato, vantano un udito eccezionale ed una vista eccellente. Carnivori, si cibano di prede di piccole dimensioni.

 

La famiglia dei Canidi comprende piccoli carnivori affini al cane.

Sono essenzialmente due specie di Sciacalli: lo Sciacallo striato e lo Sciacallo dalla gualdrappa.

Un altro canide molto diffuso è l'Otocione.

Tra quelli che sono denominati i cacciatori gregari, quello più grande è il Licaone. Caccia in branco predando Antilopi, Zebre, Gazzelle e Gnu.

Il predatore per antonomasia è però la Iena che è dotata di una delle mandibole più forti. Riesce a divorare le ossa delle proprie vittime. Si divide in due gruppi: la Iena maculata e quella striata. In genere si avventano sui resti di animali vittime di altri predatori. Le iene si contentano di finire i resti delle carcasse.

 

Tra i piccoli mammiferi si possono classificare carnivori, erbivori e un buon numero di scimmie onnivore.

La famiglia dei Mustelidi comprende in particolare le Donnole e le Lontre africane. Abitano nei boschi, nel bush e nelle aree erbose. Vantano un ampio repertorio di suoni vocali e respingono i nemici grazie ad un odore repellente che riescono a produrre dalla secrezione delle proprie ghiandole anali.

Le Manguste sociali vivono in gruppo. Svelte ed agili nei movimenti, si muovono nel bush sfoggiando le loro capacità vocali. Il loro migliore modo di difesa è ripararsi nelle buche più vicine per evitare l'aggressione dei carnivori più grossi.

Gli Iraci o Procavie sono i parenti più stretti degli elefanti. Pur trattandosi d'esemplari minuscoli, con gli elefanti condividono una serie di caratteristiche simili: unghie forgiate ad artiglio che in realtà sono degli zoccoli; due mammelle situate tra gli arti inferiori; testicoli interni; una gestazione lunga sette mesi.

I Babbuini sono gli esemplari più grandi nella famiglia dei Cercopitecidi. Si tratta di scimmie robuste, con il capo rotondo ed il muso sporgente. Vivono in gruppo e, come per molti altri animali, le femmine sono l'elemento fondamentale. Un solo maschio è invece il capo del gruppo. È colui cui spetta il compito dell'accoppiamento. La specie più comune in questa zona d'Africa è il Cercopiteco grigioverde. Agile, snella dalla lunga coda, vive in gruppo. Dotata di una vista eccellente, vanta anche un udito eccezionale, mentre possiede un olfatto povero. Questo tipo di cercopiteco è onnivoro: mangia di tutto, dai fiori alle erbe, ma anche insetti, rettili, uccelletti ed uova.

 

In Kenya sono state individuate, ad oggi, ben 1100 specie diverse d'Uccelli (clicca sul Link e vedi: "Kenya Birdwatching", "Kenyan Birds" e "Kenya - Les oiseaux"), quindi si può ben capire il valore che l'intera regione assume per gli ornitologi. L'habitat così variegato e composto da molti elementi diversi tra loro, consentono a questa regione di offrire agli uccelli un ottimo ambiente.

Si stima che ogni anno emigrino verso l'Africa circa 6000 milioni d'uccelli. Nell'Africa orientale non esiste inverno o estate. Le temperature restano più o meno le stesse. L'unica differenza riguarda l'umidità. E gli uccelli istintivamente sanno quando sostare o andarsene. Lungo la costa, il clima tropicale consente agli uccelli di reperire facilmente del cibo.

Il Piovanello tridattilo, il Chiurlo piccolo, il Corriere grosso, il Voltapietre, la Pantana, la Beccaccia di mare, sono alcune delle specie migratorie che in primavera tornano verso il Nord per riprodursi.

Tra le razze stanziali l'Airone cinerino, il Martin pescatore delle mangrovie, la Nitticora sono i protagonisti di una scena ornitologica davvero affascinante.

Lungo i fiumi vivono otto specie di Cicogne che con il loro enorme becco si deliziano delle prede più diverse.

L'altro grande volatile di sicuro fascino è l'Aquila. Con il suo volo maestoso, l'apertura alare da sola è sufficiente ad infondere nell'osservatore un senso di rispetto che molto si avvicina al timore. L'Aquila rapace, l'Aquila marziale, l'Aquila di Wahlberg si cibano di piccoli mammiferi, di Faraone, di Francolini mentre vanno ad abbeverarsi.

 

Tra gli uccelli lacustri, si possono osservare tutta la serie dei Pellicani e dei Fenicotteri, in specie quelli rosa. Nella categoria degli uccelli di pianura ci sono le Allodole, le Ballerine. Spicca tra gli altri il terribile Marabù africano, un animale saprofago che, come gli Avvoltoi, viene attirato dalle carcasse di animali morti e dalle discariche.